venerdì 5 dicembre 2014

Cloe e la ricerca della perduta creatività


‘Cloe’ è il nome del personaggio a cui ho deciso di affidare i miei pensieri e sentimenti…  si tratta di un’esperimento in realtà.. nei miei scritti di più vario genere ho sempre parlato in prima persona… voglio provare a cambiare prospettiva questa volta per vedere che succede.. è un po’ come quello che mi accade quando sono in treno.. prima tutta assorta a guardarmi dentro, a parlarmi.. poi guardo fuori dal finestrino e più guardo l’orizzonte e più mi si crea uno spazio in cui nuovi fili di pensiero entrano a far parte della mia mente e della mia anima..

Dove nasce Cloe.. un giorno chiacchieravo con una mia collega e si parlava di quel fenomeno volgarmente definito “l’amico immaginario dell’infanzia”..  ho subito pensato che non avevo mai avuto un amico o un’amica immaginaria nella mia infanzia… l’idea mi ha subito allettato e ho cominciato ad immaginare.. ad immaginarla..  mi sembrava divertente la possibilità di dialogare con una parte di me in questo modo, attraverso un personaggio dentro di me e fuori da me allo stesso tempo…

Voglio usare Cloe per guardarmi da un’altra prospettiva, per guardare il mondo attraverso i suoi occhi, il suo sguardo.. che poi è il mio.. voglio usare Cloe per ritrovare la mia perduta creatività e la grandezza che cerco..

Anche Cloe, come me, ha perso la sua creatività e se ne sta lì seduta, sul divano, con il pigiama, abbracciata ad un cuscino, a pensare da dove ripartire per andare a cercarla… Cloe non ha voce ma i suoi occhi, a ben vederli, parlano..  della sua anima e della sua profondità.. ha sofferto.. molto.. per una grande dote che la caratterizza, la sua sensibilità. Un’arma a doppio taglio perché non sa ancora come utilizzarla, come tirarla fuori, facendola diventare una cascata che emoziona.
Per il momento la sua cascata è ancora acqua che scorre lungo un fiume che vispo e silenzioso passeggia tra alberi che le fanno da cornice nel cuore di un paesaggio autunnale e solitario. Scrive Cloe.. immersa tra le foglie che cadono e le accarezzano i pensieri..
 
Dentro le mie scarpe
scivolano piano solitudini
Rincorrono da sempre
una meta sconosciuta e senza limiti
Mi portano davanti
ad una immagine riflessa,
in uno specchio vedo me
E’ nuda la mia mente
ed il mio corpo più non mente
mi sento solo vivere
Dentro le mie scarpe
navigano sogni
in cerca di una via
Si fanno trasportare
da un vento elementare
al solo cenno di un’idea
Mi guardano da sempre
con un’aria accattivante e non resisto neanche un po’
Mi illudono sa sempre che la vita è entusiasmante
e mi deludo sempre un po’
...
Ma tornerà l’alba ed io sarò pronta a viverla
e non crederò alle finte luci che mi nascondono
la magia dell’essenza
...
Dentro le mie scarpe
nascono anche fiori
densi di poesia
Ispirano speranze, sentimenti e poi domande
lasciano una scia
E inseguo quel profumo
che mi lascia immaginare
in un tempo che verrà
Respiro poi il silenzio
che mi lascia immaginare
la mia idea di libertà
E penso che…
tornerà l’alba ed io sarò pronta a viverla..
 
Benvenuta Cloe e buon viaggio alla ricerca della tua perduta creatività e della tua nuova e prossima alba..