Un passo indietro a partire da questo vulcano di emozioni che ha perso il controllo... e allora torno indietro alle cascate di iguazù... una immensità con una potenza senza fine... e alla fine pensavo che funzioniamo esattamente come la natura... sicuramente perchè siamo una parte di essa... l'acqua che scorre e scorre, forse anche un po' trattenuta e arginata... e sicura... fino ad esplodere con tutta la sua forza e spinta vitale... e tu di fronte a questa maestosità che sembra parlarti e capirti e soprattutto sentirti... tutto dentro una armonia che esiste al di là delle parole...
gli animali non parlano eppure comunicano...
mercoledì 24 giugno 2009
giovedì 9 aprile 2009
Ablando con mi maleta...
Eccomi a Roma... mi fermo un attimo dopo tanti giorni con la testa in movimento... la mia valigia è sempre lì, aperta... sembra che parli, che se la rida... si, mi prende un po' in giro perchè non ho voglia di liberarla... sembra uno di quegli strani mostriciattoli di peluche che si vedono in tv, mi guarda e mi dice "Ehi, ma che hai intenzione di fare?"... mi piacerebbe lasciarla lì, così per sempre... sempre improvvisamente pronta all'uso... la amo e la odio... metterla via significherebbe dire "ok, valigia, per un po' ci lasciamo, ti dimentico, e mi fermo qui" e lei poverina che si ritrova poi un po' triste in un angolo pensando di essere stata abbandonata... lasciarla lì, aperta, invece le dona un'aria sbarazzina e libera derivata dalla speranza che da un momento all'altro potrà essere da qualche altra parte e offrire ospitalità ad altri oggetti con vita propria... è proprio generosa la mia valigia...
- "Ti prego, non mettermi via!"
- "Ma non puoi stare lì per sempre, dai anche fastidio, e poi non sono neanche nella mia stanza, avanti su, non insistere"
- "Si, capisco, ma giuro che farò la brava, non ti parlerò mai, non ti guarderò! Aspetterò buona, buonissima che lo farai tu... io non farò niente per convincerti"
Non so... non sono molto convinta che la mia valigia mi stia dicendo la verità... intanto le sorrido sapendo della nostra intesa...
- "Ti prego, non mettermi via!"
- "Ma non puoi stare lì per sempre, dai anche fastidio, e poi non sono neanche nella mia stanza, avanti su, non insistere"
- "Si, capisco, ma giuro che farò la brava, non ti parlerò mai, non ti guarderò! Aspetterò buona, buonissima che lo farai tu... io non farò niente per convincerti"
Non so... non sono molto convinta che la mia valigia mi stia dicendo la verità... intanto le sorrido sapendo della nostra intesa...
giovedì 12 febbraio 2009
Algo mas de Buenos Aires
Dopo aver camminato per circa un'ora e mezza per cercare invano di risolvere uno di quei dubbi cronici che ogni tanto assalgono la mia mente arrivo all'altezza di un ponte in una zona molto bella e ricca di Buenos Aires. Devo attraversare e dall'altro lato del semaforo due bambini di circa 5 anni stavano litigando per non so che... uno dei due, che indossava un berretto rosso, si allontana così un po' arrabbiato e capriccioso e decide bene di mettersi bello sdraiato esattmente al centro della strada. Non passavano macchine in quel momento e non so perchè... l'altro bambino, quello fermo al semaforo, mi guarda, sorride e decide di andare a prendere il fratello... attraverso e le macchine ricominciano a ripassare... intanto il bimbo dal berretto rosso se ne va, si allontana. Rimango un po' lì ad osservare il bambino... quello che apparentemente sembrava il più forte dei due... ci guardiamo, ci sorridiamo, gli chiedo il suo nome, non capisco, glielo richiedo, non ricapisco, e vabbè mi arrendo.
Intanto gironzolava tra una macchina e l'altra per vendere dei fazzoletti di carta che teneva ben custoditi in una busta di quelle nere della spazzatura... ah, il nene (il bambino) gironzolava scalzo... dopo aver venduto qualcosa tra un macchina e l'altra, mi si riavvicina e mi chiede dei soldi che non gli do... sono contraria a questo tipo di cose tant'è che avrei voluto dirgli "non ti do i soldi perchè i bambini non devono lavorare e se tutti facessero così forse ti troveresti a scuola in questo momento"... ora... mi rendo conto dell'assurdità del mio pensiero che ovviamente mi tengo per me, oltre al fatto che credo di essere tra i pochi a crederlo... mi sono persa nel filo del discorso... insomma mi dice che gli mancavano 40 pesos per finire! Il mio nene ha una giornata da guadagnare... intanto mi perdo un paio di verdi al semaforo e rimango lì con lui mentre lavora... gli sorrido, ma sorrido al suo essere bambino con la speranza che gli rimanga dentro da qualche parte il suo bisogno di essere guardato come tale... un bambino... scatta il verde e me ne vado salutandolo con un bacio volante... cammino un po' e dopo qualche metro è ancora lì che mi guarda e mi saluta, per un po' mi segue, allora faccio la finta di acchiapparlo e lui scappa ridendo (funziona sempre con i bambini questo gioco!!!)... intanto va a recuperare il fratello... dopo qualche passo ancora mi ritrovo sul ponte e lui dietro di me, gli dico "ma come sei già qui?!" e lui "ho fatto una magia!"... e davvero c'è stata questa magia... per un attimo è tornato ad essere un bambino che trova il suo mondo attaverso la sua fantasia...
Intanto gironzolava tra una macchina e l'altra per vendere dei fazzoletti di carta che teneva ben custoditi in una busta di quelle nere della spazzatura... ah, il nene (il bambino) gironzolava scalzo... dopo aver venduto qualcosa tra un macchina e l'altra, mi si riavvicina e mi chiede dei soldi che non gli do... sono contraria a questo tipo di cose tant'è che avrei voluto dirgli "non ti do i soldi perchè i bambini non devono lavorare e se tutti facessero così forse ti troveresti a scuola in questo momento"... ora... mi rendo conto dell'assurdità del mio pensiero che ovviamente mi tengo per me, oltre al fatto che credo di essere tra i pochi a crederlo... mi sono persa nel filo del discorso... insomma mi dice che gli mancavano 40 pesos per finire! Il mio nene ha una giornata da guadagnare... intanto mi perdo un paio di verdi al semaforo e rimango lì con lui mentre lavora... gli sorrido, ma sorrido al suo essere bambino con la speranza che gli rimanga dentro da qualche parte il suo bisogno di essere guardato come tale... un bambino... scatta il verde e me ne vado salutandolo con un bacio volante... cammino un po' e dopo qualche metro è ancora lì che mi guarda e mi saluta, per un po' mi segue, allora faccio la finta di acchiapparlo e lui scappa ridendo (funziona sempre con i bambini questo gioco!!!)... intanto va a recuperare il fratello... dopo qualche passo ancora mi ritrovo sul ponte e lui dietro di me, gli dico "ma come sei già qui?!" e lui "ho fatto una magia!"... e davvero c'è stata questa magia... per un attimo è tornato ad essere un bambino che trova il suo mondo attaverso la sua fantasia...
martedì 10 febbraio 2009
Vale...
La Marella si laurea... e io non ci sono... fisicamente non ci sono... questi sono alcuni di quei momenti in cui, quando sei così lontano, vorresti essere doppio, magari anche triplo, e perchè no anche quadruplo! E' vero che internet accorcia le distanze... basta un click e la persona che cerchi è lì, davanti a te, in uno schermo... la puoi vedere, ci puoi parlare, berci addirittura un caffè... ma gli odori, il contatto con la pelle, l'ascolto del silenzio... tutto questo internet non è in grado di ricrearlo... allora magari diventa più semplice ricorrere ad altre vie... quelle del pensiero, dei ricordi... e lì ti vado un po' a ripescare Vale... ritorno al giorno in cui sei capitata nella mia strada, stravolgendola, aiutandomi a cambiare direzione... ritorno alle nostre chiacchierate sul mare... ai nostri silenzi ad ascoltare la tua musica... alla nostra follia... quanta vita insieme Vale che abbiamo... ed eccoti qui ad affrontare la tua onda...
Finalmente davanti ai tuoi sogni, alla tua fantasia... finalmente hai trovato un luogo dove fare emergere tutta la tua creatività... sono veramente contenta per te, sei sulla tua strada... dopo mille peripezie, ci sei, Vale, ci sei! Che emozione... come sei bella... hai così tanto dentro... mi torna alla mente quel meraviglioso viaggio Bisceglie-Roma... un sole raggiante che illuminava i paesaggi sempre nuovi al nostro lato... fermata autogrill a comprare pane e Cd... così riprendiamo verso la nostra direzione con Beethoven che ormai padroneggiava la situazione... e poi improvvisamente la pioggia seguita dall'arcobaleno... uno sguardo... e basta... che altro dovevamo dirci in quel punto?!
E' con questo sguardo che ti accompagno in questo giorno così importante per te... che altro dobbiamo dirci in questo punto?!
Il nostro essere così "felliniane" ci aiuta nell'intesa...
Sono lì con te...
Ti voglio bene.
Lu.
Finalmente davanti ai tuoi sogni, alla tua fantasia... finalmente hai trovato un luogo dove fare emergere tutta la tua creatività... sono veramente contenta per te, sei sulla tua strada... dopo mille peripezie, ci sei, Vale, ci sei! Che emozione... come sei bella... hai così tanto dentro... mi torna alla mente quel meraviglioso viaggio Bisceglie-Roma... un sole raggiante che illuminava i paesaggi sempre nuovi al nostro lato... fermata autogrill a comprare pane e Cd... così riprendiamo verso la nostra direzione con Beethoven che ormai padroneggiava la situazione... e poi improvvisamente la pioggia seguita dall'arcobaleno... uno sguardo... e basta... che altro dovevamo dirci in quel punto?!
E' con questo sguardo che ti accompagno in questo giorno così importante per te... che altro dobbiamo dirci in questo punto?!
Il nostro essere così "felliniane" ci aiuta nell'intesa...
Sono lì con te...
Ti voglio bene.
Lu.
mercoledì 21 gennaio 2009
Suspendida
Vorrei che il tempo si fermasse per un attimo... soltanto per assaporare un po' di più questa sensazione di respiro profondo che sento... come tuffarsi da una roccia altissima, ritrovandosi per qualche inesorabile secondo sott'acqua... per poi sentire quella spinta vitale che, attraversando il tuo corpo verso l'esterno, ti fa emergere con uno sguardo nuovo verso l'alto... respiro... mi ritrovo così con la sensazione di giocare con i gabbiani dentro vastità azzurre di cielo e mare... respiro l'immensità ritrovando me stessa... Sono sulla mia strada... mentre comincio a sentire il mio sguardo che regala calore alle mie stanze interne... le porte sono aperte... tutto entra e tutto esce con una visibilità a tratti disarmante...
Intanto si fa buio...
i miei piedi sono nudi,
accarezzano una sabbia scura e sottile.
Una luce delicata
mi viene regalata dalla luna
Illumina i miei sogni
mentre la profondità che deriva dal profondo dei miei occhi
è rivolta verso l'infinito orizzonte
che dirige il mio cammino... vado verso.
Intanto si fa buio...
i miei piedi sono nudi,
accarezzano una sabbia scura e sottile.
Una luce delicata
mi viene regalata dalla luna
Illumina i miei sogni
mentre la profondità che deriva dal profondo dei miei occhi
è rivolta verso l'infinito orizzonte
che dirige il mio cammino... vado verso.
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