Dopo aver camminato per circa un'ora e mezza per cercare invano di risolvere uno di quei dubbi cronici che ogni tanto assalgono la mia mente arrivo all'altezza di un ponte in una zona molto bella e ricca di Buenos Aires. Devo attraversare e dall'altro lato del semaforo due bambini di circa 5 anni stavano litigando per non so che... uno dei due, che indossava un berretto rosso, si allontana così un po' arrabbiato e capriccioso e decide bene di mettersi bello sdraiato esattmente al centro della strada. Non passavano macchine in quel momento e non so perchè... l'altro bambino, quello fermo al semaforo, mi guarda, sorride e decide di andare a prendere il fratello... attraverso e le macchine ricominciano a ripassare... intanto il bimbo dal berretto rosso se ne va, si allontana. Rimango un po' lì ad osservare il bambino... quello che apparentemente sembrava il più forte dei due... ci guardiamo, ci sorridiamo, gli chiedo il suo nome, non capisco, glielo richiedo, non ricapisco, e vabbè mi arrendo.
Intanto gironzolava tra una macchina e l'altra per vendere dei fazzoletti di carta che teneva ben custoditi in una busta di quelle nere della spazzatura... ah, il nene (il bambino) gironzolava scalzo... dopo aver venduto qualcosa tra un macchina e l'altra, mi si riavvicina e mi chiede dei soldi che non gli do... sono contraria a questo tipo di cose tant'è che avrei voluto dirgli "non ti do i soldi perchè i bambini non devono lavorare e se tutti facessero così forse ti troveresti a scuola in questo momento"... ora... mi rendo conto dell'assurdità del mio pensiero che ovviamente mi tengo per me, oltre al fatto che credo di essere tra i pochi a crederlo... mi sono persa nel filo del discorso... insomma mi dice che gli mancavano 40 pesos per finire! Il mio nene ha una giornata da guadagnare... intanto mi perdo un paio di verdi al semaforo e rimango lì con lui mentre lavora... gli sorrido, ma sorrido al suo essere bambino con la speranza che gli rimanga dentro da qualche parte il suo bisogno di essere guardato come tale... un bambino... scatta il verde e me ne vado salutandolo con un bacio volante... cammino un po' e dopo qualche metro è ancora lì che mi guarda e mi saluta, per un po' mi segue, allora faccio la finta di acchiapparlo e lui scappa ridendo (funziona sempre con i bambini questo gioco!!!)... intanto va a recuperare il fratello... dopo qualche passo ancora mi ritrovo sul ponte e lui dietro di me, gli dico "ma come sei già qui?!" e lui "ho fatto una magia!"... e davvero c'è stata questa magia... per un attimo è tornato ad essere un bambino che trova il suo mondo attaverso la sua fantasia...
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1 commento:
Ciao Lillella sono tuo fratello (uso questo account di Maurizio per scriverti).
Non verdo l'ora di riabbracciarti. Leggendo i post del tuo blog mi commuovo sempre. Sei una sorella così semplice e genuina che avrei voluto che non fossi scresciuta mai e fossi rimasta bambina per poterti accarezzare e coccolare sempre.
TI VOGLIO BENE
CI VEDIAMO A FINE MESE.
PASQUALE.
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